Calcio

Adesso sì che la Juve sarà furiosa: è un’ingiustizia bella e buona

Luciano Spalletti
Adesso sì che la Juve sarà furiosa: è un'ingiustizia bella e buona - supertifo.it (foto: profilo X Juventus)

Sette giorni. Tanto è bastato per trasformare la stagione della Juventus in un vero e proprio calvario sportivo, un “bagno di sangue” che ha lasciato l’ambiente bianconero stordito e profondamente ferito. Alla Continassa, il clima di queste ore non è solo di delusione, ma di aperta rivolta morale. La sconfitta contro i nerazzurri, infatti, è stata marchiata a fuoco da un episodio che la dirigenza juventina ha subito etichettato come uno “scandalo inaccettabile”: la clamorosa simulazione di Alessandro Bastoni. Il difensore interista, con un’astuzia che ha ingannato la terna arbitrale, ha provocato l’espulsione di Pierre Kalulu, punito con una seconda ammonizione del tutto inesistente.

Quell’errore non ha solo alterato l’equilibrio di un match fondamentale per la rincorsa scudetto (del Milan), ma ha scatenato una reazione furibonda da parte del club, che ha gridato al boicottaggio tecnico. In un momento così delicato, con la squadra di Spalletti incapace di reagire alle avversità, l’episodio di San Siro è diventato il simbolo di una settimana maledetta, dove ogni certezza è crollata sotto i colpi di decisioni arbitrali discutibili e prestazioni collettive da dimenticare. Il popolo juventino, attraverso i social e i canali ufficiali, ha chiesto a gran voce giustizia e provvedimenti esemplari contro chi non ha saputo vedere l’evidenza del campo.

Designazioni e sentenze: La Penna “al palo”, Chiffi salvato dal protocollo

La risposta dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA) non si è fatta attendere e, puntuale come un verdetto post crisi, è arrivata attraverso le designazioni per la 26esima giornata di Serie A. Come era ampiamente preventivabile dopo il terremoto mediatico scatenato dal caso Bastoni-Kalulu, Federico La Penna è stato ufficialmente fermato. Il fischietto di Roma, colpevole di non aver ravvisato l’evidente simulazione del difensore nerazzurro, non dirigerà alcun match nel prossimo turno. Una sanzione che, secondo gli esperti di settore, è destinata a protrarsi anche nelle settimane a venire, a testimonianza della gravità della svista che ha pesantemente condizionato il cammino della Vecchia Signora. Per La Penna si prospetta una lunga pausa di riflessione lontano dai campi principali, un isolamento tecnico che suona come una conferma implicita degli errori commessi a San Siro.

Cartellino Rosso

Designazioni e sentenze: La Penna “al palo”, Chiffi salvato dal protocollo – supertifo.it (Pixabay)

Situazione diametralmente opposta per Daniele Chiffi, il varista della sfida incriminata, che invece sarà regolarmente presente sul terreno di gioco per dirigere il big match tra Atalanta e Napoli. Una scelta che potrebbe apparire contraddittoria, ma che trova la sua giustificazione tecnica nelle pieghe del regolamento internazionale. Il protocollo VAR, infatti, è un muro invalicabile: non permette l’intervento del monitor per le seconde ammonizioni o per le simulazioni che non portino a un calcio di rigore o a un rosso diretto.

Chiffi, dunque, pur avendo visto l’errore del collega, aveva le “mani legate” dall’impossibilità procedurale di sanare la svista. Diversa la sorte per l’assistente Var, Rosario Abisso, che declassato per il prossimo turno, si troverà a dirigere Carrarese-Monza in Serie B. Per la Juventus resta la magra consolazione di aver visto sanzionato il “fischietto” principale, ma i punti persi e il veleno di questa settimana restano un fardello pesantissimo da smaltire in vista del finale di stagione.

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