Grave attacco verso la società juventina, le cose sono cambiate e il campione del mondo non riconosce più la sua squadra.
La Juventus, a seconda dei gusti calcistici, si può amare o odiare ma una cosa è innegabile: nel corso di decenni di storia della Nazionale, ha fornito tantissimi campioni che hanno contribuito massicciamente a farci vincere i 4 titoli mondiali che ci siamo poi portati a casa. Del Piero, Buffon, Cabrini, Foni, Rava, Zambrotta e Tardelli sono tutti giocatori che hanno vinto i Mondiali mentre erano parte di una rosa tutta juventina.
Una fucina di talenti, insomma, che in Serie A si scontra con le altre grandi realtà del campionato italiano ma che quando bisogna rispondere all’appello della Nazionale è sempre in prima fila. Peccato che proprio uno dei grandi che hanno vinto un Mondiale – contribuendo con uno dei gol più famosi della storia del calcio tutto – oggi non si riconosca più in quella società, criticandola.
Si tratta di uno degli uomini leggendari che abbiamo citato: Marco Tardelli, campione a Spagna 1982, il Mondiale dei miracoli, quello delle sorprese. La coppa del mondo che ci permise di tornare grandi dopo 50 anni buoni di digiuno. Ebbene, il fuoriclasse che oggi è rimasto nell’ambito calcistico come commentatore ed opinionista non risparmia una tirata d’orecchie alla società.
A Tardelli manca Andrea Agnelli
In Nazionale come centrocampista e difensore Marco Tardelli ha giocato ben 81 volte segnando 6 reti, la più famosa di tutte, proprio nella finale contro i tedeschi, seguita dall'”urlo” che lo ha consegnato alla storia. Con la Vecchia Signora invece, la storia d’amore è stata anche più lunga, se possibile: 259 presenze in 10 anni che lo rendono una vera leggenda bianconera, la cui voce ora si alza proprio contro la stessa società.

Dura critica da parte di Marco Tardelli (Marco Tardelli Facebook) – www.Supertifo.it
Secondo l’ex atleta e campione del mondo, anche la Vecchia Signora alla fine è caduta vittima delle logiche di mercato e business, contro la passione che animava una volta la squadra e la sua dirigenza: “Oggi manca uno che ami la Juventus: l’Avvocato non usava la Juve come business, ma perché gli piaceva stare lì con i giocatori”, dice a La Gazzetta dello Sport l’eroe di Spagna 1982 con tono critico.
Tardelli prosegue, ricordando quello che secondo lui, è stato l’ultimo uomo a mostrare davvero interesse per le sorti del team lungi dal vederlo come un modello di business e una fonte di mero guadagno: “Forse rimpiango Andrea Agnelli: lui era sul campo, ai suoi tempi c’era qualcuno con cui poter parlare. Io spero che la Juventus trovi un proprietario”. Andrea Agnelli ha guidato la Juventus dal 2010 al 2023. Non a caso, è stato un periodo d’oro con 9 scudetti, 4 coppe italia, svariate supercoppe e pure 2 finali di Champions League in tutto.








