E’ successo tutto oggi. La notizia che ha sconvolto il calcio ha fatto piombare i tifosi nella tristezza: se n’è andato il mister.
Esistono figure nel calcio che sembrano nate per agire come ponti necessari tra epoche divergenti, mediatori eleganti tra il tramonto dei giganti e l’alba di divinità ancora in cerca di consacrazione. L’uomo di cui piangiamo oggi la scomparsa è stato esattamente questo: un gentiluomo della panchina, nato a San Giuliano Milanese, capace di muoversi con la stessa signorilità nei salotti di Torino, nelle piazze calde di Napoli e sotto le guglie di Milano. Prima di diventare un maestro di tattica, è stato un pilastro della Fiorentina più vincente, quella capace di sollevare trofei internazionali quando il calcio era ancora una questione di stile e appartenenza.
Eppure, il suo nome rimarrà per sempre legato a un momento di rottura nella storia del nostro sport: fu lui, infatti, ad avere l’onere e l’onore di gestire il passaggio di consegne più pesante del ventesimo secolo. È stato il primo a sentire il peso di una responsabilità che avrebbe schiacciato chiunque altro: accogliere in Italia il più grande calciatore di tutti i tempi, guidandolo nei suoi primi, incerti passi in un campionato che lo guardava con sospetto. Ma è stato anche l’uomo chiamato a gestire il crepuscolo di un “Roi” francese alla Juventus, navigando tra le tempeste di un ciclo che volgeva al termine. Un tecnico che non urlava, ma costruiva; che non cercava la luce della ribalta, ma preparava il terreno per i trionfi di chi sarebbe venuto dopo di lui.
Addio a Rino Marchesi: Il Maestro del Primo Maradona
Il mondo del calcio saluta oggi, all’età di 88 anni, Rino Marchesi, figura storica e poliedrica della Serie A. La sua carriera, divisa equamente tra un passato glorioso da calciatore e un percorso prestigioso da allenatore, si è spenta lasciando un vuoto incolmabile in tutte le piazze che lo hanno ammirato. Come giocatore, Marchesi ha vissuto il suo apogeo nella Fiorentina, con cui ha conquistato due Coppe Italia e la storica Coppa delle Coppe nel 1961. Ma è dalla panchina che ha lasciato il segno più profondo, sedendo su quelle di Inter, Juventus e Napoli, oltre a una miriade di altre società come Avellino, Como e Lecce.

Addio a Rino Marchesi: Il Maestro del Primo Maradona – supertifo.it (Pixabay)
Proprio all’ombra del Vesuvio, Marchesi ha vissuto i suoi momenti più iconici. Nel 1981 portò gli azzurri a sfiorare il primo storico scudetto, trascinato dalla classe di Ruud Krol, chiudendo al terzo posto. Tuttavia, la storia lo ricorderà soprattutto come il primo allenatore italiano di Diego Armando Maradona. Nella stagione 1984/85, Marchesi ebbe il compito di integrare il Pibe de Oro nel calcio italiano, stabilendo con lui un rapporto di profonda e reciproca stima. “Mister, io sono a sua completa disposizione”, gli disse Diego al primo giorno di ritiro, una frase che Marchesi amava ricordare per sottolineare l’umiltà del campione.
Dopo l’esperienza napoletana, passò alla Juventus, dove visse la difficile fase di transizione legata al fine ciclo di Michel Platini, confermando la sua capacità di gestire momenti storici di estrema complessità. La sua carriera si concluse nel 1994 a Lecce, ma il suo lascito — fatto di correttezza, competenza e una rara dote umana — rimane una lezione di stile per il calcio contemporaneo.








