La gara tra Roma e Juventus ha già dato un verdetto pesantissimo dopo i primi 45 minuti. Spalletti non lo fa più giocare: tutto deciso.
Il mese di febbraio si è abbattuto sulla Juventus con la violenza di una tempesta perfetta, lasciando dietro di sé solo macerie e interrogativi. Per i bianconeri di Luciano Spalletti, le ultime settimane sono state un autentico calvario sportivo: zero vittorie, una fluidità di manovra evaporata e, soprattutto, l’addio precoce a quasi tutti gli obiettivi stagionali. L’eliminazione dalla Champions League per mano del Galatasaray e l’uscita dalla Coppa Italia hanno trasformato la Continassa in un fortino assediato dai dubbi, mentre la classifica di Serie A recita un verdetto impietoso che vede la Vecchia Signora attualmente esclusa dal treno per l’Europa che conta. In questo scenario di crisi profonda, la sfida dell’Olimpico contro la Roma ha assunto i contorni dell’ultima spiaggia, un “dentro o fuori” drammatico dove non ci si gioca solo l’onore, ma la sopravvivenza stessa del progetto tecnico di Spalletti.
La sensazione è che il tempo dei bonus sia scaduto per tutti. Il tecnico toscano, chiamato a una reazione d’orgoglio, ha iniziato a operare tagli netti nelle gerarchie, convinto che per uscire dal pantano servano nervi saldi e leadership, piuttosto che scommesse tecniche non ancora maturate. In un gruppo che sembra aver smarrito la propria bussola, c’è chi sta pagando un conto salatissimo per prestazioni giudicate non all’altezza della maglia più pesante d’Italia, finendo sotto i riflettori di una critica che non ammette più scuse.
Crepuscolo di Di Gregorio: altra bocciatura contro la Roma
In questo rimescolamento forzato delle carte, il nome che fa più rumore è senza dubbio quello di Michele Di Gregorio. Arrivato con l’etichetta di erede designato per la porta bianconera, l’ex Monza sta vivendo il punto più basso della sua esperienza torinese. Una stagione costellata da “brutte figure” e incertezze che hanno minato la fiducia dell’ambiente: dalle letture rivedibili nel derby d’Italia contro l’Inter alla serata da incubo contro il Como, fino alla pesantissima sbavatura nella gara d’andata contro il Galatasaray. Errori che hanno tracciato il profilo di un portiere che, in questo momento storico, sembra schiacciato dalle responsabilità e non ancora pronto per i palcoscenici che la Juventus impone.

Crepuscolo di Di Gregorio: altra bocciatura contro la Roma – supertifo.it (foto: profilo X Juventus)
La conferma della sua attuale caduta libera è arrivata dalle scelte di Spalletti per il big match contro la Roma. Il tecnico ha preferito affidarsi nuovamente a Mattia Perin, già schierato nel ritorno di Champions per garantire quella sicurezza vocale e caratteriale che Di Gregorio pare aver smarrito. La serata del veterano bianconero nella Capitale è stata un compendio di affidabilità: nonostante una piccola svista nei primi 45 minuti che ha fatto tremare la panchina, Perin si è riscattato con un intervento da top player assoluto su Malen, strozzando in gola l’urlo dei tifosi giallorossi e tenendo a galla i suoi. Per Di Gregorio, confinato ancora una volta al ruolo di spettatore, la permanenza a Torino appare oggi un rebus di difficile soluzione.








