Quanto sta accadendo a uno dei calciatori più promettenti in assoluto, effettivamente è veramente incredibile.
Il calcio è uno sport spettacolare, unico nel suo genere, divertente. Può unire le persone in una gioia autentica o in una sofferenza difficile da sostenere, nella frustrazione e nella commozione, nel dolore e nella soddisfazione
Può dare vita ad amicizie uniche e sodalizi indimenticabili. E poi ci sono le giocate, i gol, gli assist, le azioni, le esultanze, i boati per un gol sbagliato o segnato. Il calcio è tutto questo e anche di più. Purtroppo però sa anche essere maledettamente crudele.
Qualcosa che un calciatore in particolare è stato costretto a imparare a proprie spese recentemente, visto che non gioca a calcio dal 2023 e oltre alla rescissione sta iniziando tristemente a prendere piede l’ipotesi del ritiro a soli 26 anni. Qualcosa di sconfortante, anche perché stiamo parlando di quello che fino a poco tempo fa era considerato una giovane promessa seguito da un sacco di squadre in giro per l’Europa.
Non gioca dal 2023, dalle stelle a un incubo senza fine: tutto questo a soli 26 anni
Il calciatore al quale facciamo riferimento è Peer Schuurs, un giocatore molto apprezzato con la maglia del Torino e che ultimamente sembra essere finito in quello che possiamo considerare un vortice di difficoltà senza fine. Ufficialmente svincolato, dopo aver rescisso il contratto che lo legava ai Granata, è stato acquistato dall’Ajax nel 2022 a circa 13 milioni di euro. Dopo una sola stagione disputata in Serie A, valeva già più del doppio rispetto a quanto effettivamente è stato pagato in precedenza.

Schuurs svincolato (www.supertifo.it – X Torino)
Quello che sembrava il preludio a una carriera destinata a ottenere grandi riconoscimenti all’interno del calcio che conta, a 2026 inoltrato si è trasformato in un incubo formato realtà. L’ultima partita giocata per Schuurs è di oltre 800 giorni fa, dopodiché ha avuto inizio un calvario immenso, che non ha dato tregua a lui e al Torino. E così le parti hanno deciso di prendere strade diverse. In seguito alla rottura del legamento crociato anteriore sinistro rimediata contro l’Inter, in un match di campionato del 2023, le stime iniziali prevedevano un rientro in campo entro 8 mesi al massimo. Le cose sono andate però in maniera diversa.
Stando a quanto riportato da Tuttomercatoweb, decisive sono state in negativo le cure errate ricevute in Olanda dopo il primo intervento chirurgico e anche le successive terapie conservative non avrebbero aiutato la piena guarigione della zona infortunata. E adesso, a soli 26 anni, rischia di non tornare più a giocare a calcio ad alti livelli. Lui che per molti è stato uno dei difensori centrali di maggiore talento in assoluto fra quelli passati in Serie A, almeno negli ultimi anni.








