Beppe Marotta non ha intenzione di dimenticare. Il perdono non arriverà, a San Siro, non potrà più metterci piede.
Giocare, dirigere o anche solo tifare una grande squadra dovrebbe essere un privilegio che porta con sé grandi responsabilità. La reputazione di un team si costruisce anche in base al comportamento delle persone che lo rappresentano in giro per il mondo, dal primo dei talenti in campo fino all’ultimo dei tifosi che magari prende parte solo ad una partita. Ecco perché la dirigenza dell’Inter tiene tanto a queste cose.
Durante l’ultimo match di Serie A giocato tra Inter e Cremonese, in casa di quest’ultima che ha subito una pesante sconfitta casalinga per due reti a zero, è avvenuto uno di quegli episodi che possono macchiare irrimediabilmente la reputazione di una squadra. Quanto avvenuto non solo ha portato danno all’immagine del club nero e azzurro, ma anche ad una persona che si è ferita.
L’accaduto ha scatenato proteste e rabbia, specie tra i tifosi del team di Cremona, che chiedono giustizia. In merito ai fatti occorsi, è intervenuto anche Beppe Marotta in persona che ha fatto una promessa: chi ha compiuto questo gesto violento e anche molto pericoloso non sarà perdonato. Da oggi, la politica di tolleranza sarà completamente inesistente, per chi si comporta in modo così orribile.
Furia Marotta: “Mai più a San Siro”
Durante la 23esima giornata di Serie A è avvenuto un episodio che ricorda drammaticamente quello in cui Dida, portiere del Milan, venne centrato da un bengala sulla testa. L’estremo difensore Emil Audero che difende la porta della Cremonese è stato fatto oggetto del lancio di un petardo, un pericolosissimo gesto che poteva costargli caro. L’autore del gesto è stato già individuato dagli inquirenti e arrestato.

Dopo il disastro a Cremona, la brutale promessa di Marotta (La Gazzetta Facebook) – www.Supertifo.it
Marotta è intervenuto con durezza, condannando quanto accaduto e promettendo di eseguire il procedimento normativo più severo possibile. “La condanna è netta, le autorità stanno facendo delle indagine. E’ un episodio isolato, si arriverà sicuramente ai responsabili”, affermava nelle ore in cui ancora non si conosceva l’identità dell’autore del gesto Beppe Marotta ai media. Lodando il portiere rivale per aver chiuso comunque la partita, Marotta sottolinea che anche i suoi complici saranno puniti: ” l’Inter provvederà ad esercitare la clausola di gradimento per impedire il loro ingresso a San Siro. Inoltre procederà nei loro confronti davanti all’autorità giudiziaria”. I nerazzurri rischiano ora una multa, per colpa loro.








