La notizia della scomparsa ha fatto piangere tifosi e addetti ai lavori. Il lutto ha travolto di nuovo la Serie A: anche la Juventus si unisce al cordoglio.
Il calcio italiano si risveglia oggi con quel senso di vuoto che solo la perdita di un pezzo di storia silenziosa sa generare, una notizia che colpisce al cuore la massima serie e riverbera fino ai vertici del calcio internazionale. C’è un cognome che, per chiunque abbia vissuto l’epopea dei grandi cicli degli anni Ottanta, evoca immediatamente i colori bianconeri della “Signora” di Giovanni Trapattoni, i trionfi intercontinentali e quella scuola difensiva che ha reso l’Italia il fortino del mondo. È un legame di sangue, quello che si spezza oggi, un filo rosso che unisce la gloria di Torino alla concretezza della provincia più nobile.
Il lutto che colpisce l’ambiente juventino non riguarda un protagonista diretto delle cronache recenti, ma un uomo che di quella stirpe di difensori è stato il primo argine, il pilastro morale su cui si è fondata una dinastia sportiva. Era il calcio delle marcature a uomo, della lealtà che si misurava nel fango della Serie A e della Serie B, dove ogni pallone era una questione di onore. La commozione che corre lungo la penisola non nasce dai titoli dei giornali, ma dal ricordo di chi ha saputo stare un passo indietro rispetto alla luce accecante del successo fraterno, pur possedendo la stessa fibra agonistica e la medesima integrità umana.
Morto Carmine Caricola, fratello di Nicola: calcio in lutto
La notizia si è diffusa nelle prime ore del 14 febbraio: all’età di 68 anni si è spento Carmine Caricola. Ex difensore di razza, Carmine è stato molto più che il “semplice” fratello maggiore di Nicola Caricola, l’indimenticato libero della Juventus che ha alzato trofei sotto ogni latitudine. La sua scomparsa ha generato un’ondata di cordoglio che ha travolto i suoi vecchi club, dal Piacenza al Taranto fino al Monopoli, ma è il legame viscerale con la sua terra ad aver lasciato il segno più profondo. Cresciuto nel vivaio del Bari, Carmine ha incarnato l’essenza del professionismo silenzioso, una dote che oggi appare quasi leggendaria. Se Nicola è diventato il volto internazionale della famiglia, Carmine ne è rimasto il cuore pulsante e identitario, un uomo di una compostezza rara.

Morto Carmine Caricola, fratello di Nicola: calcio in lutto – supertifo.it (Pixabay)
La conferma della sua dipartita ha portato a testimonianze commosse, come quella di Pasquale Loseto, bandiera storica del calcio pugliese, che lo ha ricordato come “una persona perbene”, un’espressione che nel linguaggio asciutto del calcio di una volta valeva più di mille trofei. La Juventus piange con Nicola la perdita di un uomo che, pur senza aver mai vestito la maglia bianconera, ha rappresentato per anni lo specchio fedele di quei valori di serietà e dedizione che hanno reso celebre il suo cognome in tutto il mondo del calcio.








