Calcio

Vuole la Champions, Spalletti al palo: addio Juve

Luciano Spalletti
Vuole la Champions, Spalletti al palo: addio Juve - supertifo.it (foto: profilo X Juventus)

Il campionato si avvia verso gli ultimi due mesi di fuoco. Per la Juve, la qualificazione in Champions non è scontata: c’è chi è pronto a dire addio.

L’atmosfera che si respira alla Continassa in questo inizio di marzo ha il sapore amaro della rassegnazione misto a una preoccupazione che definire devastante è quasi un eufemismo. La Juventus di Luciano Spalletti sembra essere precipitata in un labirinto tattico e psicologico da cui non riesce a scorgere l’uscita: eccezion fatta per quella che potremmo definire la “vittoria mutilata” contro il Galatasaray – un 3-2 casalingo ai supplementari tanto spettacolare quanto inutile ai fini della qualificazione europea – i bianconeri non trovano il successo da oltre un mese tra campionato e coppe. Il recente tracollo interno contro il Como e il pareggio di nervi contro la Roma di Gasperini sono i segnali di una squadra che ha smarrito la propria identità proprio nel momento cruciale della stagione. A Torino la pazienza è un lusso che nessuno può più permettersi: la bacheca resta orfana di trofei di prestigio da troppo tempo e il malcontento dei tifosi sta raggiungendo livelli di guardia, mettendo in discussione non solo i singoli, ma l’intero corso tecnico.

Per Spalletti, ammesso che la nuova dirigenza guidata da Comolli e Ottolini decida di confermargli la fiducia per la prossima stagione, l’unica ancora di salvezza risiede in un mercato estivo di rottura, capace di riportare leadership e qualità in un gruppo apparso troppo spesso opaco. Tuttavia, il paradosso è servito: il fascino della maglia bianconera, pur restando immutato, deve fare i conti con la dura realtà economica e sportiva. Senza il passaporto per la Champions League, convincere i profili di caratura internazionale a sposare la causa juventina rischia di diventare una missione impossibile, trasformando ogni trattativa in una salita ripidissima.

Bernardo Silva vuole la Juve, ma senza Champions non se ne fa nulla

Proprio in questo scenario di incertezza si inserisce la suggestione legata a Bernardo Silva, un nome che accenderebbe la fantasia di qualunque piazza europea. Il portoghese, pilastro del Manchester City, sta vivendo l’ennesima stagione da stacanovista d’élite: sono infatti 38 presenze ufficiali, condite da 2 gol e 5 assist a raccontare di un Silva ancora determinante. Numeri che testimoniano una centralità tecnica e una tenuta atletica invidiabile per un classe ’94 che, con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, rappresenta l’occasione della vita a parametro zero.

Bernardo Silva

Bernardo Silva vuole la Juve, ma senza Champions non se ne fa nulla – Supertifo.it (foto: canale Youtube City)

Sebbene l’entourage del giocatore abbia manifestato un certo gradimento per la piazza torinese, la clausola professionale di Bernardo è chiara e non negoziabile: a 31 anni, il portoghese non è disposto a rinunciare al palcoscenico della Champions League. Per la Juventus, che attualmente insegue la zona nobile della classifica dal sesto posto, il finale di campionato si trasforma così in una lotta per la sopravvivenza ambiziosa. Recuperare il terreno perso e artigliare almeno la quarta posizione non è più solo un obiettivo stagionale, ma una necessità sacrosanta per evitare che colpi del calibro di Silva rimangano solo bozzetti su un taccuino di mercato. Il futuro della Signora passa inevitabilmente dall’inno con le stelle: senza quello, anche i sogni più luminosi sono destinati a restare tali.

Change privacy settings
×