Mercato

Materazzi alla Juventus, ma c’è anche il Milan: Comolli e Tare all’assalto

Comolli e Tare si sfidano - Supertifo.it

Un cognome pesante che va pensare subito all’Inter: ma sono le altre due squadre a contenderselo, si libera a zero a giugno

In un mondo come quello del calcio che viaggia sempre a velocità massima, c’è una storia che deve essere necessariamente raccontata. Il cognome Materazzi, da papà Giuseppe in poi, viene sempre associato allo sport più amato dagli italiani. Il più chiacchierato della famiglia è sempre stato Marco, protagonista con la maglia dell’Inter e campione del Mondo nel 2006 con l’Italia del commissario tecnico Marcello Lippi. Ultimamente, si è parlato molto del fratello maggiore Matteo, noto procuratore, che ha svelato di essere affetto da una forma aggressiva di SLA, una sentenza per molti, ma i Materazzi non si arrendono. La vita non è stata proprio facile per loro, vista la prematura scomparsa della madre nel 1988.

L'esultanza di Gianfilippo Materazzi, figlio di Matteo affetto da SLA

L’esultanza di Gianfilippo Materazzi – Supertifo.it (Instagram serbian.times)

Le recenti notizie, invece, ci portano a parlare di Gianfilippo Materazzi, sedicenne figlio di Matteo, del quale si dice un gran bene. Esterno d’attacco cresciuto nelle giovanili della Lazio, si trova in una fase cruciale della sua carriera: il suo contratto scade a giugno e attorno a lui si stanno già muovendo club importanti come Juventus e Milan, interessati alle sue qualità in vista della prossima stagione. Ma, oltre alle dinamiche di mercato, ciò che emerge con forza è la scelta personale e profondamente sentita di rappresentare la Nazionale della Serbia. Un passo che va oltre la semplice opportunità sportiva: Gianfilippo ha deciso di seguire le sue radici, trasmesse soprattutto dalla madre, Maura Soldati, nata in Serbia, e dalle figure femminili della famiglia. Questo legame con la cultura balcanica ha avuto un peso determinante nella sua scelta, tanto che l’opzione di vestire l’azzurro italiano non è mai diventata il suo obiettivo principale. Ultimo, ma non ultimo, il calcio un modo per stare vicino al padre, pronto a partire per gli Stati Uniti per una cura sperimentale. Tutti gli ingredienti per un intrigo sì di mercato, ma soprattutto per un racconto diverso da quelli a cui siamo abituati.

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