Galatasaray e Roma decisive per il tecnico bianconero, intanto il club non ha intenzione di farsi trovare impreparato
Galatasaray prima, Roma poi: la Juventus in pochi giorni si gioca la stagione e anche un pezzetto di futuro. Non tanto il passaggio del turno, quando lo scontro Champions contro la squadra di Gasperini potrà dare un indirizzo concreto sulla prossima stagione dei bianconeri.
Entrare o meno nelle prime quattro non è questione secondaria, anzi da questo dipende tutta la programmazione della Juventus, a partire dall’allenatore. Spalletti sembrava destinato alla conferma, ma gli ultimi risultati hanno fatto rallentare la questione rinnovo ed ora la permanenza non è scontata. Servirà una reazione immediata da parte della squadra, reduce da tre ko consecutivi, una reazione che dovrà dare chiari segnali per il futuro.
Ma servirà soprattutto a Spalletti la conquista di uno dei primi quattro posti in classifica, con la zona Champions attualmente distante quattro punti. Ecco perché la partita decisiva per il futuro dell’allenatore di Certaldo può essere proprio quella con i capitolini: una sconfitta renderebbe ancora più complicato il piazzamento Champions e spingere il club ad un nuovo cambio in panchina. Ma chi al posto di Spalletti se non dovesse esserci il rinnovo?
Spalletti via, due nomi su tutti per la Juventus
La società ovviamente non vuole farsi trovare impreparata e starà già pensando a potenziali alternative a Spalletti.
Una porta sicuramente a Vincenzo Italiano, corteggiato anche dal Napoli in passato, che potrebbe essere la soluzione ideale per chi vuole un calcio tanto propositivo, quanto efficace. Certo per l’attuale tecnico del Bologna, la Juventus sarebbe la prima grande in carriera e questo potrebbe rappresentare una controindicazione non di poco conto.

Anche Conte per il post Spalletti (Screen Youtube Dazn) – Supertifo.it
Ecco allora che tra i nomi accostati ai bianconeri, riecheggia anche quello di Antonio Conte. In questo caso a spingere potrebbe essere Chiellini, molto legato al tecnico salentino, e si tratterebbe di una scelta di garanzia, considerato il curriculum di Conte e la sua capacità di ricostruire una squadra dopo un fallimento. Anche qui comunque di controindicazioni non ne mancano: si parte dal contratto che lega l’allenatore al Napoli per un altro anno ancora e si arriva alla questione ambientale, con Conte che dopo essere rimasto in azzurro lo scorso anno è inviso ad una fetta del pubblico juventino.
Italiano o Conte dunque, ma tutto è ancora da decidere: Spalletti ha 180 minuti per riprendersi la Juventus e con due vittorie potrebbe allontanare lo spettro di un addio dopo soltanto pochi mesi.








