Mentre il campionato sembra scivolare sempre in più direzione Inter, arrivano notizie sul futuro di un top player dei rossoneri
Eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio di Maurizio Sarri, nessun impegno europeo stagionale eppure i rossoneri non sono stati in grado, almeno fino a questo momento, di tenere il passo dell’Inter di mister Cristian Chivu. Dieci i punti di vantaggio dei nerazzurri a undici giornate dal termine del campionato di Serie A 2025/2026 sono un’enormità. Ci vorrebbe un miracolo, sportivo s’intende, per consentire al Milan di tornare in corsa per la conquista dello Scudetto. Nonostante le due sole sconfitte patite, contro Cremonese all’andata e Parma la scorsa settimana, la squadra guidata in panchina da Massimiliano Allegri è incappata in troppi pareggi che hanno allargato la forbice dai ‘cugini’ meneghini. Di sicuro, entrare in Champions League sarà adesso l’obiettivo da centrare, ma le voci di mercato in vista dell’annata prossima non fanno dormire sonni tranquilli ai tifosi.
C’è un giocatore, uno dei top player della rosa, su cui si sono posati gli occhi del mondo arabo. No, non stiamo parlando di Rafael Leao, finito nel mirino anche del Barcellona, ma dell’altro attaccante titolare, l’americano Christian Pulisic. In scadenza di contratto il 30 giugno 2027, le trattativa per un eventuale prolungamento vive una fase di stallo totale. La dirigenza, visti anche i continui guai fisici dell’ex Chelsea, riflette e prende tempo, in attesa di capire se sarà lui il sacrificato per fare cassa. Nel frattempo, dal proprio profilo ‘X’, il giornalista Marco Varini, vicino alle cose di casa rossonera, sgancia la bomba: “Sirene arabe per Pulisic. Nonostante le difficoltà di questa seconda parte di stagione con il Milan, l’americano è fortemente seguito dal mondo arabo, con diversi club che potrebbero fare un’offerta per lui. Molto dipenderà, come per tanti, da che tipo di Mondiale giocherà”. Dunque, tutto rimandato di qualche mese, ma le valutazioni, da ambo le parti sono in corso, il suo futuro a Milano resta in bilico.








