È scomparso all’età di 96 anni Agostino Corradini, figura emblematica del ciclismo italiano, noto soprattutto per aver lasciato un segno indelebile nella storia della corsa rosa. Corradini è ricordato come l’autore della celebre scritta “W Fausto” tracciata sulla neve del Passo dello Stelvio durante il Giro d’Italia 1953, un gesto che ha consolidato l’eterna ammirazione per Fausto Coppi, il “Campionissimo”.
Il nome di Agostino Corradini è intimamente legato a quel momento iconico del ciclismo italiano. Nel 1953, durante la tappa di montagna sullo Stelvio, Corradini – allora giovane e appassionato tifoso – si rese protagonista di un’iniziativa che rimase impressa nella memoria collettiva. Con la sua scritta “W Fausto” tracciata sulla superficie innevata, espresse un tributo visivo al leggendario Fausto Coppi, pilastro della storia del ciclismo e fonte di ispirazione per intere generazioni di sportivi.
Questo gesto, oltre a sottolineare la passione popolare per il campione, rappresentava anche un segno di sfida e rispetto nei confronti delle dure condizioni di gara affrontate dai corridori. La scritta, visibile da lontano, è diventata un simbolo di amore per il ciclismo e per la figura di Coppi, immortalata da fotografie e racconti che hanno alimentato la mitologia del Giro d’Italia.
Il ricordo di una vita dedicata al ciclismo
Agostino Corradini ha vissuto una vita profondamente legata al mondo delle due ruote, non solo come tifoso ma anche come promotore della cultura ciclistica nelle sue varie forme. Nel corso degli anni, ha partecipato attivamente a eventi e iniziative per mantenere viva la memoria delle grandi imprese degli anni d’oro del ciclismo italiano.
Le sue testimonianze e i racconti di quell’epoca sono stati preziosi per gli storici dello sport e per gli appassionati, che ancora oggi celebrano la sua figura come uno degli ultimi custodi di un patrimonio sportivo e culturale di inestimabile valore. La sua morte rappresenta la perdita di un ponte diretto con un passato che ha contribuito a forgiare l’identità del ciclismo italiano.
Nel 2026, a più di settant’anni da quel gesto spontaneo sulla neve, la scritta “W Fausto” rimane un simbolo di passione e dedizione. Le nuove generazioni di ciclisti e tifosi continuano a evocare quell’immagine come esempio di come lo sport possa unire e ispirare, trascendendo le epoche.
Agostino Corradini lascia un’eredità fatta di amore autentico verso il ciclismo, un amore che si è manifestato in un gesto semplice ma carico di significato, destinato a rimanere scolpito nella memoria collettiva del Giro d’Italia e della storia sportiva italiana.






