Una notizia sconvolge, nuovamente, il calcio italiano: attesa la sentenza definitiva dopo il prossimo appuntamento di aprile
I fatti risalgono al maggio del 2021: una giovane donna denunciò a Siena una violenza sessuale di gruppo che coinvolgeva, a suo dire, un giocatore che all’epoca dei fatti militava nel Genoa, dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Juventus. Stiamo parlando di Manolo Portanova, 25enne calciatore attualmente tra le fila della Reggiana in Serie B e figlio dell’ex difensore di Bologna, Genoa e, appunto, Siena Daniele, che si è sempre dichiarato innocente. In primo grado, il giocatore fu condannato a sei anni di reclusione insieme ad altre persone, ieri si è tenuto il dibattimento, dopo il ricorso presentato avverso la prima decisione del Tribunale di Siena, davanti alla Corte d’Appello di Firenze con rito abbreviato. Il procuratore generale Sergio Affronte ha chiesto la conferma della condanna, mentre il 16 aprile prossimo sarà il turno del legale difensivo di Portanova, Gabriele Bordoni, che prenderà la parola prima che la Corte si ritiri per emettere la sentenza definitiva.
L’Avvocato si è così espresso dopo il dibattimento: “Sono rimasto sorpreso per l’estensione del lavoro di contraddittorio delle altre parti – le sue parole riportate da ‘Corriere di Siena’ – Un volume di fuoco superiore al nostro, particolarmente intenso, hanno discusso più a lungo di quanto faremo noi, eppure sono stati vittoriosi dopo il primo grado. Ciò mi fa pensare che l’esito non è considerato così blindato“. Una storia brutta che, a latere, riguarda anche il calcio con la Reggiana che attende la decisione finale anche della Corte Federale d’Appello della FIGC, che ha sospeso qualsiasi sanzione sportiva fino alla conclusione dell’intero iter giudiziario penale.








