News

Pugno in faccia all’arbitro, due anni di squalifica e sconfitta a tavolino: che disastro

arbitro
Pugno in faccia all'arbitro, due anni di squalifica e sconfitta a tavolino: che disastro (Foto Unsplash) - supertifo.it

Pugno duro del Giudizio Sportivo: due anni di squalifica e sconfitta a tavolino. Il giocatore coinvolto è indifendibile 

Un episodio che è avvenuto in un campo da gioco ha lasciato tifosi, addetti ai lavori e anche la stessa società completamente senza parole. Un giocatore, infatti, nel corso di una partita ha lanciato un pugno in faccia al direttore di gara, compromettendo chiaramente la sua carriera, ma allo stesso tempo anche il risultato della partita della sua squadra, che perde così a tavolino.

Una vera e propria bufera è nata attorno al giocatore, che ha scelto di rispondere in una maniera chiaramente lontana dai valori sportivi del calcio e che ha lasciato tutti sbigottiti. Dal canto suo, il giudice sportivo non ha potuto fare altro che imprimere una pesantissima sentenza.

Aggressione in campo, pugno all’arbitro: due anni di squalifica e sconfitta a tavolino

La vicenda riguarda il calcio dilettantistico campano, ma è finita sotto i riflettori dell’attenzione nazionale, per via di un tesserato della Pro Sala Football Club che ha aggredito il direttore di gara nel corso della sfida contro lo Sporting Sala Consilina, episodio valevole per il campionato regionale Under 18. Il giocatore in questione non è riuscito a trattenersi, e per questo il giudice sportivo territoriale, l’avvocato Francesco Zaccaria, ha inflitto al giocatore una squalifica fino al 12 febbraio 2028.

pallone

Aggressione in campo, pugno all’arbitro: due anni di squalifica e sconfitta a tavolino (Foto Unsplash) – supertifo.it

Tutto è avvenuto al 25º minuto del primo tempo, quando il direttore di gara ha assegnato un calcio di punizione alla squadra ospite ed espulso il calciatore numero 2 della Pro Sala Football Club. Dopo il cartellino rosso, il giocatore ha risposto con violenza nei confronti dell’arbitro, colpendolo al petto e provocandogli grande dolore. E non sarebbe finita lì: pieno di tensione e rabbia, il giocatore avrebbe continuato a minacciarlo e insultarlo, tentando addirittura un’aggressione. I compagni di squadra hanno cercato di calmare gli animi, e alcuni calciatori avversari hanno addirittura evitato che la situazione peggiorasse ulteriormente.

Chiaramente, il direttore di gara, al termine di questo spiacevole episodio, ha scelto che non ci fossero le condizioni adeguate per proseguire la sfida e ha disposto la sospensione definitiva della partita. Ma non finisce qui: la situazione si è ulteriormente aggravata quando, rientrando negli spogliatoi, l’arbitro ha incontrato una persona non inserita in distinta ma riconducibile alla società ospitante, che lo avrebbe minacciato intimandogli di non riportare l’accaduto.

Chiaramente, il direttore di gara si è impaurito e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che lo hanno scortato fino all’imbocco dell’autostrada.

A seguito di questi fatti e degli accertamenti eseguiti, il giudice sportivo, nonostante il ricorso presentato dalla società per ripetere l’incontro, ha deciso: squalifica fino al 12 febbraio 2028 per il giocatore; ammenda di 200 euro alla Pro Sala Football Club per il comportamento della persona riconducibile alla società; sconfitta della gara a tavolino (0-3) a favore dello Sporting Sala Consilina. Una decisione netta ma chiaramente conforme alla gravità degli episodi accaduti, in campo e fuori dal campo.

Change privacy settings
×